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San Vito Lo Capo... San Vito lo
Capo èuna località balneare rinomata per la sua splendida
costa che si estende con una lunghissima spiaggia bianca e un'acqua
cristallina che varia dal verde al blu intenso. Sede di una tonnara non più attiva dal '600, il luogo era frequentato dai pellegrini devoti a San Vito, al quale era dedicato un santuario innalzato su un'antica cappella nel secolo XIII e fortificato nel 1545. La cappella, divenuta troppo piccola per accogliere tutti i pellegrini, fu allargata fino ad inglobare la sua "difesa". Oggi il santuario si presenta, dunque, dall'aspetto squadrato e massiccio, e proprio attorno ad esso si èsviluppato tutto il paese nel corso dei secoli. San Vito Lo Capo dista 40 km da Trapani e 88 km da Palermo ed èfornito di tutto ciò che può essere utile al turista: banche, uffici postale, farmacie e guardia medica, dispone anche di un diving center e banchina per le barche da diporto nel porticciolo turistico. Vastissima è la scelta di trattorie e ristoranti per gustare le varietà di pesce locale in numerosissimi piatti. Da segnalarsi è il Festival del cous cous che si tiene ogni anno a settembre: numerosi cuochi siciliani, egiziani, palestinesi, marocchini, algerini e tunisini partecipano ad una gara per la confezione di questo speciale piatto, concludendo con la degustazione pubblica dei piatti stessi. |
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...e dintorni Poco prima di entrare nel paese di San Vito Lo Capo, sulla sinistra, si può notare la graziosa cappella di Santa Crescenzia (XVI sec.), dalla tipica forma a cuba. Alle estremità del Golfo, sul mare, si possono notare due torri di avvistamento cinquecentesche. |
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Superato San
Vito Lo Capo si scorge, sulla sinistra, la vecchia Tonnara del
Secco, oggi in disuso. Alla fine della strada si estende la
meravigliosa Riserva dello Zingaro, prima riserva siciliana,
area protetta che si estende lungo la costa per circa 1650 ettari, in
un paesaggio incontaminato con presenza di molteplici specie animali
e vegetali che rendono questa terra unica nel suo genere. La riserva
naturale, l'impressionante pizzo calcareo ed il golfo che lo corona,
offrono un bellissimo spettacolo di scoscese pareti rossastre che si
specchiano in un'acqua cristallina. La strada che da Custonaci si inerpica sul capo, offre impareggiabili viste sul Golfo di Monte Cofano, lungo il cui fianco roccioso sono state aperte alcune cave di estrazione del marmo Perlato di Sicilia il cui candore contrasta con il colore brunito della roccia grezza. In prossimità delle cave di marmo si trova la Grotta Mangiapane (in località Scurati), che ospita al suo interno un piccolo agglomerato rurale completo di cappella e strada acciottolata. Il fascino di questo villaggio abbandonato, dall'aspetto vagamente messicano, con case squadrate e dai colori della terra bruciata, risplende nel periodo di Natale, quando vi viene allestito un presepe vivente fortemente suggestivo |
